Gruppo Alpini di Barzanò

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Ultimo aggiornamento Sabato 10 Aprile 2021 11:22
 

Libro Verde 2020

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Il contributo del Gruppo Alpini di Barzanò al Libro Verde della Solidarietà

Sezioni e Gruppi dell'Associazione Nazionale Alpini si adoperano nel corso dell'anno per aiutare il prossimo, sulla spinta del motto: "Onorare i morti aiutando i vivi".
Ecco dunque gli Alpini divenire punto di riferimento per l'emergenza, dare vita a iniziative di solidarietà e di protezione civile, accorrere in occasione di grandi e piccole calamità, partecipare a manifestazioni pubbliche, raccogliere fondi da destinare a istituti o enti di assistenza e istituzioni locali.
Dal 2001 tutto questo fiume di generosità confluisce in un libro, il Libro Verde della Solidarietà.

Ecco gli interventi del Gruppo Alpini di Barzanò per l'anno 2020:

lv2020

Ultimo aggiornamento Martedì 13 Aprile 2021 13:27
 

Omaggio alle vittime del Coronavirus

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A Barzanò, giovedì 18 marzo, una rappresentanza del Gruppo Alpini, si è ritrovata per un momento di raccoglimento davanti al cimitero comunale insieme al sindaco Giancarlo Aldeghi, ad alcuni membri della giunta comunale e a diversi rappresentanti di altre associazioni barzanesi.

Ogni anno in questa giornata, si celebrerà in tutto il Paese il ricordo delle vittime del Coronavirus. La Giornata è stata istituita formalmente il 17 marzo con l’approvazione all’unanimità della relativa legge da parte della commissione Affari costituzionali del Senato.
La cerimonia ha visto la messa a dimora di un albero di ulivo, simbolo scelto dai sindaci del casatese come immagine di rinascita dopo questo periodo che ha sconvolto la vita di tutti noi.

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Oltre ad avere ringraziato tutti i presenti, il sindaco Aldeghi, ha ricordato come questo sia stato un anno duro anche per Barzanò, che come molti altri territori ha pagato un prezzo molto alto. Ha poi aggiunto: "Abbiamo voluto che fossero presenti i rappresentanti delle istituzioni che hanno supportato e continuano a supportare l'amministrazione in questo periodo complicato".

Un applauso ha chiuso la breve cerimonia, in ricordo delle vittime ma anche dedicato a tutti coloro che si sono impegnati in questo difficile periodo.

Ultimo aggiornamento Martedì 13 Aprile 2021 16:30
 

Gli Alpini non si fermano

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Questo difficile anno ha rallentato ma non fermato l'attività degli Alpini, che per quanto possibile, hanno cercato di essere sempre presenti nella vita sociale del nostro paese, anche se le occasioni di incontro, viste le restrizioni imposte dai decreti governativi e dalle direttive regionali, sono state fortemente ridotte.

Il nostro capogruppo, Francesco Motta, durante una notte di guardia presso la postazione tamponi al Bione di Lecco.        bione
polenta                    Martedì 22 dicembre, presso la Scuola Materna Primavera, gli Alpini hanno partecipato al presepe vivente didattico, allestito nel prato antistante la scuola, in occasione del santo Natale. Qui, davanti ai bambini, hanno preparato una tradizionale polenta. 
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Con il beneplacito dell'amministrazione comunale e nel rispetto dei protocolli previsti dai decreti del Governo e delle direttive regionali, domenica 25 ottobre presso la baita alpina, sono state preparate caldarroste da asporto. 
Sabato 31 ottobre è stata invece cucinata la "cazzoeula", il glorioso piatto dell'inverno brianzolo; duecento porzioni che sono state consegnate a domicilio.
Il 14 marzo e il 18 aprile 2021 è la volta dei fagiani arrosto da asporto, impallinati e messi a disposizione (da molti anni a questa parte) dall'Alpino Luigi Proserpio.
Iniziative che vogliono anche essere segnali di speranza e di serena convivenza per tutti.

Ultimo aggiornamento Martedì 13 Aprile 2021 16:22
 

4 novembre 2020

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Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate

Questa era una ricorrenza anche festosa, perché i bambini della Scuola Primaria e della Scuola per l'Infanzia, accompagnati dalle loro insegnanti, partecipavano da anni a questa giornata sventolando gioiosamente le loro bandierine tricolori e sorprendendo tutti con i loro interventi sulla pace e sulla guerra, con i loro canti e i loro disegni.

In questo anno difficile, la loro spensierata presenza non è stata possibile e la loro rievocazione è rimasta purtroppo chiusa all'interno delle aule scolastiche. D'altronde, non si può non sottolineare, la grande importanza del coinvolgimento dei giovani e degli studenti nelle commemorazioni di questa giornata, dove si celebra in special modo il sacrificio di tanti giovani chiamati alle armi, le cui vite vennero spezzate nell'immane tragedia della guerra.
Questi momenti pubblici di condivisione e di ricordo, per chi si è battuto per la difesa della Patria, sono fondanti per l'educazione ad una vera convivenza civile.

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Questa pandemia ha purtroppo obbligato ad organizzare eventi con un numero ristretto di persone, senza la partecipazione di buona parte della cittadinanza e senza la presenza di alcune associazioni locali. La celebrazione odierna, seppure informale, non ha comunque perso la sua solennità.

Dopo la Santa Messa all'interno della chiesa parrocchiale, i partecipanti si sono portati sul sagrato, dove gli Alpini e i cittadini presenti si sono schierati regolarmente distanziati, come le disposizioni sanitarie del momento impongono.
Dopo la preghiera e la benedizione impartita del parroco don Renato Cameroni, il sindaco Giancarlo Aldeghi nel suo breve discorso ai partecipanti, ha voluto soprattutto mettere l'accento sul difficile momento che la nostra comunità sta vivendo, e quanto sia importante la solidarietà per superare questi difficili giorni.

È stata posata poi la corona d'alloro alla lapide che ricorda i caduti sul sagrato della chiesa parrocchiale.
Non bisogna dimenticare che il 4 novembre 1918 aveva termine il primo conflitto mondiale, la Grande Guerra. Un evento che ha segnato in modo profondo e indelebile l'inizio del '900 e che ha determinato radicali mutamenti politici e sociali. Questo è il giorno che celebra la fine vittoriosa di quella guerra, commemora la firma dell'armistizio siglato a Villa Giusti con l'Impero austro-ungarico e che dal 1919 è divenuta la giornata dedicata alle Forze Armate e alla Unità Nazionale.

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Non c'è stato un corteo ufficiale per le vie del paese, con gonfaloni e bandiere, per raggiungere come gli scorsi anni il Parco delle Rimembranze, luogo dove sono ricordati tutti i morti in guerra di Barzanò. Qui, sotto ogni targa che ricorda i concittadini caduti, gli Alpini avevano messo mazzetti di fiori legati con nastri tricolori.
Con solennità e raccoglimento sono state deposte le corone di alloro al monumento ai caduti e a quello che ricorda gli Alpini.
Mentre sul pennone del parco veniva lentamente innalzata la bandiera, il nostro capogruppo Francesco Motta ha intonato l'inno di Mameli, cantato da tutti i presenti.

Una giornata grigia, una cerimonia assolutamente informale, una accorata preghiera da parte del parroco senza lunghi discorsi delle autorità civili.
La mente rivolta a coloro che stanno lottando contro la malattia e a quanti hanno perso la vita in questi difficili mesi, con la speranza di ritornare presto ad una normale convivenza sociale.

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Ultimo aggiornamento Domenica 15 Novembre 2020 20:02
 
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