Gruppo Alpini di Barzanò

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Gruppo Alpini di Barzanò

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Questi difficili momenti non fermano l'attività degli Alpini. 
Con il beneplacito dell'amministrazione comunale e nel rispetto dei protocolli previsti dai decreti del Governo e delle direttive regionali, domenica 25 ottobre presso la baita alpina, sono state preparate caldarroste da asporto.
Un segnale di speranza e di serena convivenza per tutti.

Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Ottobre 2020 15:00
 

95° di fondazione del Gruppo

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Purtroppo quest'anno difficile ha sconvolto tutti i programmi del Gruppo e il calendario delle iniziative previste per il 2020. Così come è stata rimandata l'annuale Adunata Nazionale, molte altre attività locali sono incorse in annullamenti o rallentamenti parziali, dovuti ai vincoli previsti dalle ordinanze di Governo e Regioni.

Per quanto è stato possibile, sin dall’inizio dell’epidemia, le penne nere sono state comunque in prima linea. I nuclei di Protezione Civile ma anche i gruppi ANA si sono messi a disposizione dei territori per rispondere alle tante esigenze e si sono adoperate per le proprie comunità con impegno, passione e generosità.
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Quest'anno ricorre il 95° anniversario della nascita del nostro Gruppo, e tra le tante iniziative che non è stato possibile portare a termine, anche questa ricorrenza è purtroppo passata in secondo piano.

Nel lontano 1925 un gruppo di nostri concittadini, alcuni sopravvissuti alla Grande Guerra e altri di ritorno dal servizio militare nel periodo post bellico, avevano deciso di istituire, in seno all'Associazione Nazionale Alpini nella Sezione di Lecco, il Gruppo di Barzanò. Avevano coinvolto gli Alpini congedati non solo di Barzanò, ma anche dei paesi limitrofi, costituendo un Gruppo di oltre 70 iscritti. Con il passare del tempo e il crescere dell'Associazione, gli Alpini degli altri paesi, lasciarono il Gruppo di Barzanò per fondare nuove sedi nei loro comuni.

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Sono passati tanti anni da allora, ma non si possono dimenticare tutti gli Alpini che negli anni seguenti, hanno partecipato intensamente alle molteplici attività del Gruppo, con la loro determinazione e passione per realizzare iniziative e progetti a favore di tutta la comunità.

Il nostro Gruppo è stato uno dei primi a nascere nel territorio della Sezione di Lecco e sull'insegna della nostra baita, da qualche tempo, campeggia l'indimenticabile anno nel quale vide la luce.
In questi giorni, fuori dalla nostra sede, vicino al dipinto di Livio Cazzaniga, è stato posto uno striscione che porta il manifesto creato dall'amica Silvia Isella, che riproduce il quadro custodito in baita con le foto dei fondatori e dei primi Alpini del Gruppo.
Lo striscione esposto, ricorderà a tutta la cittadinanza di Barzanò, questo 95° storico anniversario.

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Ultimo aggiornamento Martedì 27 Ottobre 2020 13:35
 

Festa dei nonni

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Caldarroste alla Scuola Materna

Anche quest'anno gli Alpini hanno raccolto l'invito della Scuola Materna di Barzanò, e hanno messo a disposizione i loro potenti mezzi e la loro abilità nel cuocere le castagne per la "Festa dei nonni", che si è svolta venerdì 9 ottobre.

Nel rispetto delle disposizioni anti-Covid, la tradizionale bùrolata, ha come sempre unito i grandi e i piccoli, nel gustare il tradizionale e storico frutto, dono gradito del nostro autunno.

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Ultimo aggiornamento Sabato 10 Ottobre 2020 20:30
 

25 Aprile

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Per la prima volta dal 1946 il popolo italiano non ha potuto festeggiare la Festa della Liberazione come sempre. Il drammatico momento che l’Italia sta vivendo lo ha impedito. Stiamo combattendo tutti insieme una battaglia del tutto nuova, che sta infliggendo danni mai così pesanti.

Alle ore 10.30 di sabato 25 aprile 2020, il sindaco Giancarlo Aldeghi, accompagnato da Valentino Crippa in rappresentanza dell'ANPI, e dal nostro capogruppo Francesco Motta, affiancato dall'alfiere Luigi Maggioni, hanno osservato un minuto di silenzio davanti ai monumenti agli Alpini e ai caduti nel Parco delle Rimembranze di Barzanò. Hanno poi deposto le corone di alloro, nel ricordo del sacrificio di chi ha dato la propria vita per la libertà dell'Italia.

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La cerimonia si è ripetuta sul sagrato della chiesa parrocchiale, alla lapide che ricorda i caduti di tutte le guerre e al cimitero comunale, sulle tombe dei partigiani barzanesi.
Niente pubblico, come previsto dalle disposizioni vigenti, solo l'autorità civile con alcuni rappresentanti delle associazioni, tutti rigorosamente dotati di mascherine nel rispetto delle distanze minime previste.
Cerimonie brevi e sobrie, con il pensiero rivolto a quanti hanno perso la vita in queste difficili settimane e con la speranza di ritornare presto ad una normale vita civile e sociale.

Ultimo aggiornamento Domenica 26 Aprile 2020 08:57
 

L'ospedale degli Alpini

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Lunedì 6 aprile 2020, sono stati accolti i primi malati di Covid-19 nella struttura ospedaliera, voluta ed allestita in una decina di giorni dagli Alpini, nei padiglioni espositivi della Fiera di Bergamo.
La rapidità ed il successo dell’operazione sono stati garantiti dall’impegno di circa 500 volontari, coordinati dall’Associazione Nazionale Alpini: tra questi circa 300 artigiani bergamaschi (carpentieri, elettricisti, cartongessisti, idraulici e imbianchini), 150 volontari della Sanità Alpina e 40 della logistica della Protezione Civile Ana. Fondamentale è stato poi il generoso e tangibile supporto di numerosissimi donatori, sia a livello locale sia nazionale.

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La struttura è in pratica un presidio medico avanzato che opererà coordinato dall’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
All'interno dell'ospedale lavoreranno a pieno regime 200 persone tra medici, infermieri e tecnici, su 3 turni di 8 ore. Emergency fornirà tra le 30 e le 40 persone che lavoreranno nel reparto di terapia intensiva (alcuni hanno operato in Sierra Leone durante l’epidemia di Ebola), 32 sono le forze mediche fornite dell’Esercito Russo (esperti in situazioni di emergenza), mentre il restante personale arriva dall’ospedale Papa Giovanni e dalla stessa Associazione Nazionale Alpini.

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Per il prosieguo della gestione dell’Ospedale, la Sanità Alpina utilizzerà a turno volontari in ambito sanitario e volontari della Protezione Civile Ana che garantiranno la logistica finché l’Ospedale resterà in funzione. Il servizio di sicurezza sarà assicurato, a turno, da Squadre dell’Antincendio Boschivo Ana.

"L’Associazione Nazionale Alpini - ha commentato il presidente nazionale dell’Ana, ing. Sebastiano Favero - ha risposto ancora una volta alla richiesta di aiuto che veniva dal territorio e l’ha fatto con la disponibilità e l’efficienza che da sempre la contraddistinguono. Questo è stato reso possibile dalla disponibilità permanente di personale alpino preparato e qualificato: un patrimonio di inestimabile valore per la nostra società, che rischia però di essere disperso in un futuro non troppo lontano se non saranno messi in atto progetti che coinvolgano obbligatoriamente i giovani in un servizio al Paese".

Ultimo aggiornamento Mercoledì 08 Aprile 2020 12:54
 
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