Gruppo Alpini di Barzanò

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Gruppo Alpini di Barzanò

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betulle2019

Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Agosto 2019 09:13
 

La chiesetta degli Alpini "Btg. Morbegno"

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Sicuramente la chiesetta degli Alpini del Battaglione Morbegno, è ormai diventata il simbolo del Pian delle Betulle in Valsassina. Eretta a seguito di un voto fatto sul fronte Greco Albanese nel 1941, venne inaugurata nel 1959.
Gli Alpini tennero fede alla promessa di costruire una chiesetta votiva a ricordo dei compagni caduti, e come segno di riconoscenza alla Madonna da parte di quelli che sarebbero ritornati alle loro case.

chiesa ex voto

La chiesa, progettata dal maggiore degli Alpini, architetto Mario Cereghini, ricorda nella forma una tenda militare, tanto da essere stata poeticamente definita "la tenda dell'anima". Nel Luglio 1959, poco più di un mese prima dell'inaugurazione ufficiale, avvenuta il 6 settembre, l'allora arcivescovo di Milano, Giovanni Battista Montini, che poi sarebbe divenuto Papa Paolo VI, ne consacrò l'altare.

Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Agosto 2019 17:06 Leggi tutto...
 

Altopiano di Asiago: Cengio e Ortrigara

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Il 20 e il 21 luglio 2019, il Gruppo Alpini e la sezione C.A.I. di Barzanò hanno organizzato un'escursione-pellegrinaggio al monte Cengio, al Sacrario di Asiago e al monte Ortigara. Come già negli anni precedenti, l'escursione non è stata soltanto un'occasione di divertimento e di piacere conviviale, ma un'esperienza di ricordo e conoscenza, su montagne che sono state testimoni di vicende storiche ed umane da non dimenticare.
Mai come quest'anno il viaggio è stato particolarmente emozionante, qui intorno all'Altopiano di Asiago, dove durante la Grande Guerra si sono svolte alcune tra le più sanguinose battaglie.

asiago01Si parte molto prima dell'alba da Barzanò per Cogollo del Cengio, dove incontriamo le due informatissime e appassionate guide che ci accompagneranno su questi luoghi.

Si sale al monte Cengio, l’insormontabile bastione dei Granatieri di Sardegna. Una fortezza naturale elevata su strapiombi verticali di centinaia di metri sopra la Val d’Astico, dapprima in parte perduta, poi riconquistata e infine difesa sino allo sfinimento da alcuni dei migliori reparti dell’esercito italiano. Tra i suoi precipizi, dentro le gallerie scavate nella roccia, partendo da arroccamenti di baracche costruite sui margini di veri e propri burroni, italiani e austro-ungarici si daranno battaglia senza sosta. Il famoso "salto dei Granatieri" ne è la testimonianza, dove gli italiani si difesero fino all'ultimo a colpi di baionetta ed infine, avvinghiandosi ai corpi dei nemici li trascinavano nell'abisso.

Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Agosto 2019 14:42 Leggi tutto...
 

"...dagli Alpini è più bello"

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La baita è aperta e gli Alpini sempre disponibili, soprattutto se si tratta di accogliere e raccontare la loro storia e i loro valori alle giovani generazioni.
Nel pomeriggio di martedì 9 luglio, sono venuti a trovarci in baita i bambini di una scuola estiva con i loro due accompagnatori. Si sono accomodati all'ombra sul prato per riposare, hanno partecipato poi all'alza bandiera come momento che ha dato solennità all'incontro.

Il nostro presidente onorario Antonio Scaccabarozzi e il capogruppo Francesco Motta, hanno raccontato la nostra storia e quella dei nostri simboli agli attenti interlocutori. La visita all'interno della nostra baita è stato un altro momento importante, anche per rispondere alle molte domande, che le immagini appese alle pareti stimolavano nei ragazzi.

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A chiusura, lo spuntino offerto sotto il tendone della festa alpina, non è certo stato un momento secondario dell'incontro con i giovani amici. 
Alla fine a tutti i ragazzi è stata donata una pergamena con il testo completo dell'inno di Goffredo Mameli, testo che la maggior parte di noi conosce generalmente solo nelle prime due strofe.
Mentre uscivano, un bambino si è avvicinato e mi ha sussurrato: "Di tutti i posti dove siamo andati, qui dagli Alpini è più bello."

Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Luglio 2019 16:46
 

Luciano Manara, anniversario della morte

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Barzanò celebra i 170 anni dalla morte di Luciano Manara

Un folto gruppo di Alpini ha partecipato domenica 30 giugno a una solenne celebrazione per ricordare i 170 anni della morte di Luciano Manara. Un corteo, al quale hanno partecipato anche i bersaglieri della Fantara di Legnano, si è snodato per le vie del paese fino alla cappella dove l'eroe è sepolto in via IV Novembre ed è poi proseguito alla volta dell'antica residenza della famiglia Manara per poi sciogliersi davanti alla Canonica di San Salvatore.

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Luciano Manara (24 anni), eroe delle Cinque Giornate di Milano, cadde nella difesa della Repubblica Romana contro le truppe francesi il 30 giugno 1849. Il corpo dell'eroe, nel 1853, venne portato a Barzanò dove la famiglia aveva una villa, e sepolto nella cappella che anni dopo sarà trasformata dai Manara in tomba di famiglia (1864).

Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Luglio 2019 21:05
 
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