Gruppo Alpini di Barzanò

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Gruppo Alpini di Barzanò

Assemblea annuale dei soci 2022

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L'ultima Assemblea annuale del nostro Gruppo si era tenuta nel gennaio 2020. A causa delle restrizioni per la pandemia era saltata quella del 2021 e finalmente, in leggero ritardo sul calendario tradizionale che la vedeva nei primi giorni del nuovo anno, il 3 aprile si è tenuta la riunione dei soci, con l'elezione del nuovo Consiglio di Gruppo.

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L'Assemblea annuale, momento d'incontro degli Alpini, ha lo scopo di tracciare un bilancio delle intense attività svolte nel tempo appena trascorso per cominciare insieme il percorso di un nuovo anno sociale. La riunione era stata preceduta, la sera prima, dalla numerosa presenza degli Alpini alla S. Messa in memoria di coloro che sono andati avanti, cerimonia celebrata presso la Chiesa Parrocchiale di Barzanò.

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La riunione è stata aperta dal Presidente Onorario Antonio Scaccabarozzi, che dopo il benvenuto a tutti i partecipanti, ha esposto la sua stimolante relazione morale.
Ha lasciato poi la parola al Capogruppo Francesco Motta che ha tracciato il percorso e le iniziative che hanno caratterizzato i due difficili anni appena trascorsi e ha posto in risalto i programmi che il gruppo sarà portato ad affrontare nel prossimo futuro.
(Le due relazioni, del Presidente Onorario e del Capogruppo, sono pubblicate in calce a questo articolo).

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Dopo la relazione del tesoriere Sergio Perego, sulla situazione finanziaria del Gruppo, è intervenuto Marco Magni, Presidente della Sezione di Lecco.
Magni ha passato in rassegna le più ampie attività della Sezione, mettendo in risalto gli appuntamenti del 2022, tra i quali il centenario di fondazione della Sezione, i 150 anni trascorsi dalla nascita dell'Associazione Nazionale Alpini che si festeggia quest'anno e il raduno del 2° Raggruppamento "Lecco 2022" che si terrà in autunno nella città lariana. Ha parlato poi del Campo Scuola Intersezionale, iniziativa nata in collaborazione con la Sezione di Milano, dedicato ai ragazzi che vogliano condividere i nostri valori Alpini.
Ha voluto inoltre ringraziare il nostro ex Caporuppo Giancarlo Frigerio, attivo consigliere della Sezione, che termina il suo mandato.

Alla chiusura dell'incontro ha fatto seguito un rinfresco di aperitivo con un arrivederci in baita per le prossime iniziative.

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Qui di seguito si può leggere la relazione morale del Presidente Onorario e l'intervento del Capogruppo.

Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Aprile 2022 13:03 Leggi tutto...
 

Libro Verde 2021

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Il contributo del Gruppo Alpini di Barzanò al Libro Verde della Solidarietà

Sezioni e Gruppi dell'Associazione Nazionale Alpini si adoperano nel corso dell'anno per aiutare il prossimo, sulla spinta del motto: "Onorare i morti aiutando i vivi".
Ecco dunque gli Alpini divenire punto di riferimento per l'emergenza, dare vita a iniziative di solidarietà e di protezione civile, accorrere in occasione di grandi e piccole calamità, partecipare a manifestazioni pubbliche, raccogliere fondi da destinare a istituti o enti di assistenza e istituzioni locali.
Dal 2001 tutto questo fiume di generosità confluisce in un libro, il Libro Verde della Solidarietà.

Ecco gli interventi del Gruppo Alpini di Barzanò per l'anno 2021:

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7 Gennaio, Festa del Tricolore

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Ufficialmente la festa nasce con la legge numero 671 del 31 dicembre 1996, ma la bandiera italiana può vantare però una storia ben più lunga, risalente addirittura al 1797.
Al Quirinale, ogni anno, per questa ricorrenza, avviene il cambio della Guardia d’onore in forma solenne, la sfilata del Reggimento Corazzieri in uniforme di gala e della Fanfara del IV Reggimento Carabinieri a cavallo. Si tratta di un rito che si ripete, oltre che per il 7 gennaio, solo il 2 giugno, Festa della Repubblica, e il 4 novembre, per la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.

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La bandiera non è solo un simbolo, ma è anche uno dei principi fondamentali della Costituzione.
Il Tricolore, infatti, è inserito tra i primi dodici articoli della Costituzione, che hanno il compito di esprimere lo spirito della Carta Costituente stessa e così, leggiamo che “la bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni”. Colori e forme che non sono casuali, ma vengono dal periodo risorgimentale, in cui l’Italia affonda le sue radici come Stato e come Nazione.

La storia del Tricolore

La storia del nostro Tricolore ha inizio a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797. In questa data, il Parlamento della Repubblica Cispadana, una delle Repubbliche dell’Italia del nord formatesi con l’occupazione militare francese, emette un decreto. Il deputato Giuseppe Compagnoni dichiara “che si renda universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di Tre Colori Verde, Bianco, e Rosso, e che questi tre Colori si usino anche nella Coccarda Cispadana, la quale debba portarsi da tutti”.

I colori

La scelta dei colori non fu casuale: alcuni reparti militari che affiancavano l’esercito napoleonico, avevano stendardi tricolore e il primo corpo militare a sostituire il verde al blu della bandiera francese, fu la Legione Lombarda. Il rosso e il bianco, invece, sono legati alla Milizia cittadina milanese che all’epoca indossava un’uniforme verde con mostrine rosse e bianche; inoltre, rosso e bianco, comparivano nello stemma comunale milanese.

Questi colori furono poi adottati dagli stendardi della Legione Italiana, che raccoglieva soldati delle terre dell’Emilia e della Romagna e probabilmente è questa la ragione per la quale la Repubblica Cispadana scelse questi stessi colori. A essi aggiunse uno stemma con una faretra contenente quattro frecce contornata da un serto di alloro e ornata da un trofeo di armi.
storiche

Il Risorgimento

La Repubblica Cispadana non sopravvisse alla Restaurazione; all’epoca i suoi territori rientrarono nell’orbita dell’Impero Asburgico. Il Tricolore però era ormai diffuso e radicato in tutto il territorio della Penisola, e divenne in breve il simbolo risorgimentale por eccellenza.
Nel marzo del 1848, durante le Cinque Giornate di Milano, erano diffuse in tutta la città coccarde tricolori, e Gabrio Casati, Capo del Governo Provvisorio instaurato a Milano dopo la cacciata degli austrici dichiarò: “
Facciamola finita una volta con qualunque dominazione straniera in Italia. Abbracciate questa bandiera tricolore che pel valor vostro sventola sul Paese e giurate di non lasciarvela strappare mai più”.
E lo stesso Carlo Alberto di Savoia, che mirava a un’espansione del Regno di Sardegna su tutta la penisola, il 23 marzo 1848 include il Tricolore nel proclama della Prima Guerra d’Indipendenza. “
Per viemegliodimostrare con segni esteriori il sentimento dell’unione italiana vogliamo che le Nostre Truppe (…) portino lo Scudo di Savoia sovrapposto alla Bandiera tricolore italiana“.

L’Unità d’Italia

Il 17 marzo 1861 fu proclamato il Regno d’Italia e sebbene non riconosciuto ufficialmente da una legge specifica, il tricolore continuò a essere la bandiera nazionale anche del nuovo Stato, fino al 1925, quando una legge lo definì aggiungendo la corona reale allo stemma centrale, bordato d’azzurro.

L’Assemblea Costituente

Fu nel 1946 che la bandiera italiana assunse la sua forma definitiva.
Con la nascita della Repubblica, lo stemma posto nel centro della bandiera scomparve, per opera di un decreto legislativo presidenziale del 19 giugno 1949. Sarà questa foggia a essere confermata dall’Assemblea Costituente nella seduta del 24 marzo 1947.
In quest’occasione il Tricolore sarà inserito nell’articolo12 della Carta Costituzionale.

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Ultimo aggiornamento Martedì 04 Gennaio 2022 15:21
 

Babbo Natale Alpino

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Nonostante le restrizioni imposte dalla pandemia e nel rispetto delle regole anti Covid, il Babbo Natale Alpino per gli alunni della Scuola Primaria di Barzanò è comunque arrivato con la sua gerla colma di regali.
Mercoledì 22 dicembre, ha consegnato i doni ai rappresentanti delle varie classi, rigorosamente all'aperto in un pomeriggio di gelo invernale.

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Lo scambio di auguri di buon Natale e di felice anno nuovo, tra gli alunni, gli insegnanti e il folto numero di Alpini intervenuti, si è svolto nella speranza che questo difficile momento possa finalmente avere termire, per poter ritornare ad una vita più aperta e socialmente più libera.

Ultimo aggiornamento Giovedì 23 Dicembre 2021 21:19
 

Benedizione della Baita

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Il giovedi sera, è notoriamente il giorno della settimana che la Baita Alpina è aperta a tutti.
Giovedì 16 dicembre, il nostro parroco don Renato Cameroni, davanti ad un caldo falò acceso all'esterno della Baita, ha impartito la benedizione natalizia alla presenza di un folto gruppo di Alpini. Il presepe, allestito fuori dalla sede, ha fatto da testimone alla suggestiva cerimonia.
Questa è stata anche l'occasione per uno scambio di auguri di Natale da parte di tutti i convenuti, con un piccolo rinfresco a base di panettone e spumante.
Alcuni Alpini hanno poi colto l'occasione per provvedere al rinnovo della tessera per il prossimo anno 2022.

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Ultimo aggiornamento Giovedì 16 Dicembre 2021 23:04
 


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