Gruppo Alpini di Barzanò

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FESTE ALPINE Sinonimo di Socializzazione

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38ª Festa Alpina
38 festa

2018

La Festa Alpina che si è tenuta nei primi due weekend di luglio, anche a sostegno delle attività del vicino CDD (Associazione Genitori e Amici degli Handicappati), ha registrato fin dalla sua apertura un alto numero di presenze che sicuramente ha contribuito a creare la tipica atmosfera conviviale, con il piacere di molti concittadini che si sono ritrovati a condividere questo evento, da sempre molto apprezzato.
Il grande impegno degli Alpini, degli Amici degli Alpini e dei simpatizzanti ha contribuito, come sempre, alla buona riuscita dell'iniziativa.

In occasione della Festa si è tenuta una mostra di documenti, schede e reperti risalenti al primo conflitto mondiale che ha preso spunto e avvio dal libro del socio Raffaele Colombo: "Sui sentieri della grande guerra" frutto di una ricerca storica accurata sulla Prima Guerra Mondiale e in particolare sui luoghi e sulle date dei barzanesi deceduti, dispersi o feriti durante quel tragico evento.
L'esposizione, curata da Antonio Scaccabarozzi, ha voluto essere innanzitutto un omaggio ai concittadini coinvolti in quel conflitto, ripercorrendo gli avvenimenti più significativi dal 1915 al 1918. Inoltre, all'interno della mostra, su una macchina da stampa risalente agli anni dell'Unità d'Italia, i visitatori hanno potuto stampare con le loro mani, il testo integrale dell'Inno degli Italiani di Mameli e Novaro, da poco assurto ufficialmente ad Inno Nazionale italiano.

37ª Festa Alpina
37 festa

2017

Grande passione anche quest'anno da parte di tutti: Alpini, amici degli Alpini e simpatizzanti, che hanno contribuito con grande entusiasmo ed energia per la buona riuscita della nostra ormai storica manifestazione.

Con abnegazione tutti hanno profuso grande impegno, nelle svariate mansioni loro affidate, per far funzionare l'impianto organizzativo dove non mancano sicuramente difficoltà, facilmente superabili con la buona volontà di tutti.
Il premio è stata la grande partecipazione della cittadinanza, felice di gustare i piatti che tradizionalmente la festa offre, unitramente al momento conviviale di svago e serenità per coloro che sempre ci onorano con la loro presenza.

Due weekend, sei serate di impegno, che sono servite anche a portare, come ogni anno, il nostro Gruppo a diretto contatto con la popolazione, e per contro, a raccogliere fondi da destinare ad opere benefiche e di impegno solidale.  

36ª Festa Alpina

36 festa

2016

Anche quest'anno, due fine settimana all'insegna della buona cucina, della solidarietà e della memoria storica.
Grazie all'impegno delle "penne nere" e degli amici e simpatizzanti, tutti hanno avuto la possibilità di gustare prelibate pietanze nostrane, presso il padiglione appositamente allestito accanto alla baita di via Marconi. Dopo il primo week end, dal 2 al 4 luglio, nel secondo fine settimana si è voluto festeggiare, in collaborazione con l'Associazione Genitori e Amici degli Handicappati, la chiusura dell'anno di attività del vicino Centro Diurno per Disabili.

L'evento, non è servito solo per gustare ottimi piatti della tradizione, ma gli intervenuti hanno avuto anche occasione di visitare la mostra dedicata alla Prima Guerra Mondiale, curata da Antonio Scaccabarozzi, presidente onorario del Gruppo Alpini.
L'esposizione ha preso lo spunto dal libro "Sui sentieri della Grande Guerra", scritto dall'alpino Raffaele Colombo, che ha raccolto informazioni sui combattenti e caduti barzanesi. Il tributo pagato da Barzanò alla follia umana che condusse l'Italia in un conflitto di una crudeltà senza precedenti, è stato di 68 giovani caduti.
Nella sala superiore della baita, sono stati riuniti dati e informazioni con cimeli e reperti storici, gentilmente messi a disposizione da barzanesi. L'oggetto più curioso era sicuramente la piccola macchina tipografica, gemella di quella utilizzata dall'alpino Vittorio Bozzi, per stampare sull'Adamello un piccolo giornalino di trincea che per i soldati divenne la principale fonte d'informazione.
La mostra era incentrata sul periodo tra il 1915 e il 1916, con l'intenzione di proseguire l'anno prossimo con il 1917 e così via, per poi riunire il tutto in una più ampia esposizione finale.

Alla chiusura della manifestazione, il presidente del Gruppo Alpini di Barzanò, Francesco Motta, ha ricordato che parte del ricavato della festa andrà al Centro Diurno Disabili di Barzanò e parte all'amico e concittadino Marcello Maggioni, che da moltissimi anni opera con grande impegno in una missione in Kenia, contribuendo alla realizzazione di importanti opere a sostegno delle popolazioni locali.


35ª Festa Alpina

35 festa

2015

Un'occasione dal sapore speciale quest'anno, che ha ricordato il novantesimo anniversario di fondazione del nostro gruppo. Tra i tanti eventi per festeggiare l'importante traguardo, due weekend di festa con cibo e specialità brianzole, uno a sostegno come ogni anno, del Centro Diurno Disabili di Barzanò.

Al primo piano della baita, una mostra sulla Grande Guerra dal titolo "La quiete violata", con cimeli e reperti degli alpini che hanno combattuto in quegli anni, raccolti principalmente sui fronti dolomitici dallo storico Andrea Bianchi, membro della Società Storica per la Guerra Bianca.
Al centro della mostra un pezzo da museo, rintracciato dal nostro presidente onorario Antonio Scaccabarozzi: una macchina tipografica militare d'inizio secolo, usata dagli alpini sull'Adamello, a 3400 metri, per la stampa del giornale da trincea più alto d'Europa: "La mitraglia".

A tagliare il nastro dell'evento è stato l'alpino Livio Cazzaniga: artista famoso in tutto il territorio, che raggiunge quest'anno il traguardo delle novanta primavere, esattamente come il nostro gruppo, al quale il pittore ha voluto donare una sua opera che raffigura un giovane alpino disarmato, a cui fa da sfondo il paesaggio brianzolo. 


34ª Festa Alpina

34 festa

2014

La Festa Alpina è un momento particolare per tutto il Gruppo Alpini di Barzanò; è il momento più intenso in cui, con un grande lavoro, soci, amici, semplici simpatizzanti riescono a offrire alla comunità di Barzanò un luogo d’incontro e di socializzazione. La riuscita della Festa Alpina è legata a una meravigliosa alchimia di sacrificio, generosità, volontariato e –perché no- di allegria, elementi che contagiano e gratificano chi vi prende parte.

Ogni anno la scommessa si rinnova, con la speranza di offrire evidenza del modo di fare Alpino e dei suoi ideali (declinati anche forma culturale con l’allestimento di mostre a tema), e con la finalità di fornire sostegno alle iniziative a scopo sociale che vengono intraprese del gruppo.

Quest’anno, è stata la ricorrenza della 34^ festa Apina: dal sabato 5 a lunedì 7, durante la manifestazione, è stata allestita la mostra "Immagini del tempo passato" con diapositive su lastra di vetro, visibili mediante apparecchi a visione stereoscopica, a cura di Alfredo Podda; un'esposizione che ha suscitato vivo apprezzamento nei tanti visitatori; dal 12 fino al 14 luglio, come consuetudine, le penne nere barzanesi hanno offerto il proprio supporto alla tradizionale Festa di Fine Anno del C.D.D. di Barzanò, organizzata dall'associazione genitori e amici degli handicappati. In quell'occasione è stato possibile visitare l'esposizione fotografica dal titolo "Volontariamente... Presente!".

Lo scritto seguente vuole essere un omaggio a chi, ogni anno, presta in diverse forme la sua opera per la buona riuscita dell’evento.

E’ ormai mezzanotte, i fuochi di cottura, le griglie e le friggitrici sono spente. L'ultimo gruppo di ospiti ha lasciato il tendone, con il vociare che racconta di una serata di allegria e di buona cucina; l'ultimo gruppo di volontari, che hanno prestato servizio ai tavoli, sta consumando il proprio pasto in un momento ormai rituale e irrinunciabile.
In cucina, in quella parte nascosta agli occhi di tutti, dove il lavoro umile assume nobiltà e dignità in assoluto, ferve ancora l’attività di pulizia: bicchieri, piatti, e posate, escono scintillanti dalla lavastoviglie; pentoloni lustri sgocciolano nei lavatoi, l’intera cucina viene letteralmente rigirata sotto sopra e pulita; tutto poi viene riposto, fino al prossimo anno. Si legge la fatica e la stanchezza sui visi di visi di chi, in silenzio, sta lavorando.

L’ospite vede la nostra Festa Alpina come momento di svago e di allegria, dove aleggia il sorriso ospitale degli Alpini, nessuno immagina che questa richiede impegno, settimane di preparazione, di attenzione, di organizzazione di dettagli, di ricerca del miglioramento oltre all'incertezza legata alla variabilità del tempo, che allontanerebbe gli ospiti e vanificherebbe l’impegno.
Potrebbero essere tanti i motivi per "stare lontani" da tutto ciò, ed evitare di "dare un contributo".

Chi glielo fa fare? Alcuni, terminati i loro compiti, si avvicinano, si è tutti raccolti attorno ad alcune casse della dispensa; un "veterano" osserva la mia espressione interrogativa e come se mi avesse letto nel pensiero, racconta episodi di una Festa Alpina di anni prima; altri rammentano aneddoti, fatti e avvenimenti, richiami a persone che scrissero pagine importanti della Festa, con il loro contributo. La stanchezza che prima segnava i loro volti, si è già stemperata; l’entusiasmo ha vinto la fatica e la Festa Alpina del prossimo anno, sarebbero disposti a riavviarla già da domani…

Ho avuto risposta al mio silenzioso interrogativo : la forza motrice delle Feste Alpine è nel conoscere e rispettare le imprese di chi è venuto prima, nel saper trasmettere questo entusiasmo e la voglia di fare ai Soci, agli Amici e ai Simpatizzanti, nella piena coscienza della straordinaria forza della normalità; senza proclami, senza fronzoli, solo con la forza dell'esempio.

Raffaele Perego


33ª Festa Alpina

33a Festa Alpina
2013

Quest’anno, nel mese di luglio, è ricorsa la 33^ edizione della festa Alpina, che ha registrato un notevole indice di gradimento e partecipazione. Il merito è, come sempre, dato alla disponibilità, alla capacità e all’impegno dei nostri Simpatizzanti, Amici, volontari e alle bravissime Penne Rosa, che hanno concorso a raggiungere questo soddisfacente risultato.

Con rinnovato entusiasmo, tutti hanno contribuito, in perfetto accordo, nel compiere le mansioni a loro affidate, in ogni servizio; segno che si è rinnovata la volontà di coinvolgersi interamente in questa iniziativa, che non ha alcuno scopo di lucro e che è indirizzata ampiamente a scopo benefico.
A tutti questi Alpini, Amici e Simpatizzanti e volontari, il plauso per aver dato se stessi senza nulla attendersi in cambio se non semplicemente un caloroso ‘Grazie.

Grazie alla cittadinanza intervenuta che ha dimostrato, ancora una volta, di gradire la nostra presenza, vivere momenti di allegria, il prodotto della nostra cucina e apprezzato il servizio ai tavoli e al bar. Il vostro intervento ha avvalora la fiducia nel Gruppo Alpini e nei suoi obiettivi, finalizzati a incanalare i derivanti proventi economici a favore di Associazioni, Enti e/o persone, che operano a favore nel Sociale. Grazie anche a chi ha visitato, all’interno della nostra Sede, la Mostra dedicata allo scrittore Eugenio Corti, legato anche alla storia della nostra cittadina; una iniziativa di carattere culturale, da tutti giudicata e valutata interessante.

Ora è giunto il momento di prepararci alle stagioni prossime a venire, con la ripresentazione d'iniziative da molti gradite, che ci accompagneranno fino alla fine anno, e per le quali, già sin d’ora estendiamo a tutti il nostro invito ad essere di nuovo con noi.
Per tutto questo, ringraziamo, ancora una volta, tutti coloro che hanno contribuito all'organizzazione della 33^ Festa Alpina e rivolgiamo un caloroso riconoscimento a tutti coloro intervenuti come ospiti; tutti insieme, uniti in un unico obiettivo : la solidarietà.
A tutti una stretta di mano alpina e un arrivederci al prossimo anno.


32ª Festa Alpina

32a Festa Alpina

2012

Si è conclusa questa Festa Alpina, giunta alla consecutiva 32^ edizione, che ha visto notevole affluenza e partecipazione di persone; questo è l’indice di gradimento della iniziativa riproposta annualmente dal nostro Gruppo Alpini.
E’ doveroso ringraziare tutti gli Alpini, gli Amici, i Simpatizzanti e le nostre insuperabili Penne Rosa, che hanno concorso con il loro impegno e il loro lavoro alla realizzazione di questo importante avvenimento, offrendo giornalmente il loro disinteressato contributo, come pure a quegli Alpini e Amici volonterosi, che hanno concorso, prima al montaggio delle strutture di accoglienza di ristorazione e bar e, dopo, al loro smontaggio e rimessaggio.

E’ confortante vedere questi giovani e meno giovani spinti e sostenuti dal solo entusiasmo di partecipare, tutti insieme, in perfetto accordo, nel compiere e portare a termine i compiti e le mansioni a loro affidate, sia nel servizio ristorante e bar, nella pulizia, nel riordino; segno che è viva in loro la volontà e la determinazione di sapersi coinvolgere, anima e corpo in azioni, opere e iniziative, quando queste sono indirizzate a scopo benefico e che non hanno scopo di lucro.

Sono da ammirare le Penne Rosa e gli addetti alla cucina, per la loro infaticabilità e la loro perfetta organizzazione, sommerse fra le attrezzature di cottura, di lavaggio e pulizia di pentoloni piatti e stoviglie; un lavoro costante, nascosto agli occhi degli ospiti, che possono soltanto immaginare quale sia la loro fatica.

In conclusione ufficiale della Festa Alpina, è’ bello vedere tutte queste persone riunite in un convivio dedicato espressamente a loro, nel consumare gli avanzi, o le inevitabili piccole eccedenze alimentari di fine festa; è gratificante leggere sui loro volti il segno della stanchezza e negli occhi la luce della soddisfazione e dell’orgoglio consapevole di essere stati, nei giorni precedenti, strumenti utili per gli altri; è confortante sentirli ripromettere la loro presenza anche per l’anno futuro.
A tutti questi Alpini, Amici e Simpatizzanti, il plauso per aver dato sé stessi, senza voler apparire.

Un grazie alla cittadinanza intervenuta come nostra ospite, che ha dimostrato, ancora una volta, di gradire il prodotto della nostra cucina, elaborato dalle Penne Rosa e da coloro addetti alla preparazione dei diversi piatti, e per aver apprezzato il servizio ai tavoli e al bar.
Il vostro intervento ha riconfermato la fiducia nel Gruppo Alpini e nei suoi obiettivi, finalizzati ad incanalare i derivanti proventi economici a favore di Associazioni, Enti e/o persone, che operano attivamente a favore del Sociale senza scopo di lucro.
Al proposito, il Consiglio di Gruppo, riunitosi a fine luglio, ha deliberato di erogare un prevalente e importante sostegno economico al Centro Diurno Disabili ed ha individuato altri punti di riferimento ai quali destinare contributi di solidarietà.

Per tutto questo, ringraziamo, ancora una volta, tutti coloro che hanno contribuito, in qualsiasi lavoro e mansione, nella organizzazione della 32^ Festa Alpina, come rivolgiamo un caloroso riconoscimento alla cittadinanza e a tutti coloro intervenuti come ospiti, per averci consentito di raggiungere l’obiettivo della solidarietà.
Nel corso della manifestazione, gli Istruttori dei cani guida di Limbiate, hanno data dimostrazione dei metodi di insegnamento specifici.


1995 : 15ª Festa Alpina

L'occasione è il 70° anno di fondazione del Gruppo con Contributo alla Fondazione Fabio Sassi ; Dott.sa Daina Petracchi


1994 : 14ª Festa Alpina

Il risultato economico della festa, sommato ad un ulteriore contributo delle contrade di Torricella, San Feriolo e del Lions Brianza Colli, viene investito nella adozione di un cane guida per non vedenti; il contributo è consegnato pubblicamente nelle mani dell'Ing. D'Auria, presidente del Servizio cani guida dei Lions.


1985 : 5ª Festa Alpina

In concomitanza al 60° anno di fondazione del Gruppo, e il  miglior segno di solidarietà, è devolvere il contributo economico alla neo-nata A.S.M. Associazione per lo Studio delle Malformazioni fetali; presente l'indimenticabile Presidente Raffaele Ripamonti


1981 : 1ª Festa Alpina

Il consiglio prende una iniziativa storica, che apre una nuova era e un diverso modo di condividere l'alpinità con la gente: si organizza e si da quindi vita alla 1° festa Alpina, che comporta la realizzazione delle strutture necessarie, dal capannone, ai tavoli, dalle panche, alla cucina; il ricavato è indirizzato all'acquisto di un inceneritore ad autocombustione per lo smaltimento dei rifiuti ad alta quota, per donarlo al Rifugio Cazzaniga Merlini, ad Artavaggio; anche la messa in opera è a cura del ns. Gruppo, sotto la guida dell'Ing. Adamoli.

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Luglio 2018 12:58  

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