Gruppo Alpini di Barzanò

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Home La Grande Guerra I Protagonisti Barzanesi Grande Guerra: Barzanesi Decorati al Valore Militare

Grande Guerra: Barzanesi Decorati al Valore Militare

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BARZANESI ALPINI   o  FANTI -  DECORATI AL VALORE

 BESANA MARIO Sergente 73° Reggimento Fanteria Brigata Lombardia
deceduto il 24 Giugno1915 per ferite riportate in combattimento, sulle alture del Peuma (Gorizia.)
Decorato con Medaglia di Bronzo al Valore Militare con la seguente motivazione: comandante Esploratori della Compagnia, procedeva arditamente sulla posizione e sotto il fuoco nutrito e preciso portante da trincee coperte del nemico, si spingeva, incuorando i propri soldati, fin sotto i reticolati, cadendovi colpito a morte.

COGLIATI LUIGI Soldato 2° reparto d’Assalto Fanteria Arditi “Fiamme Nere”
deceduto il 19 Luglio 1918 in combattimento a Reims (Francia) Decorato di Medaglia di Bronzo al Valor Militare.

CONFALONIERI PIEROTenente 2^ reggimento Alpini Battaglione Borgo S. Dalmazzo
deceduto il 16 settembre 1916 in combattimento sul Monte Rombon – settore Cukla.

Decorato con Medaglia d’Argento al valor Militare con la seguente motivazione: nonostante l'infuriare del fuoco nemico uscì dalla trincea, trascinando con mirabile esempio e di coraggio il proprio plotone all'assalto; giunto fin sotto i reticolati nemici vi cadeva gravemente ferito Monte Rombon (settore Cukla-Rombon.)

CONTI FRANCESCO Soldato 5° reggimento Alpini Battaglione Monte Spluga 88^ Compagnia.
ferito in combattimento il 15 giugno 1917 al vallone dell’Agnella-Monte Ortigara; rientrato in famiglia a fine conflitto.
Decorato con Medaglia di Bronzo e Croce di Guerra al Valor Militare con la seguente motivazione:
si offriva volontariamente in pieno giorno per raccogliere un ferito sotto l'intenso fuoco di mitragliatrici nemiche ed egli stesso veniva ferito

CORBETTA SILVIO Caporale 5° reggimento Alpini
Non sono stati trovati documenti validi a ricostruirne le vicende se non dell’Associazione Combattenti e Reduci, nei quali si ripota la sola nota “ in stato confusionale”, si deduce, quindi, che sia rientrato in famiglia a fine conflitto; dagli archivi del Gruppo Alpini, è stata rintracciata la copia di una pergamena, dalla quale si evince che questi è stato:
insignito della Croce di Guerra al Valor Militare e che recita, testualmente : 20 gennaio 1919, attestato di determina del Tenente Generale, comandante il Corpo d'armata del Regio Esercito Italiano al "Caporale Corbetta Silvio fu Alessandro da Barzanò, del V^ Alpini, della Croce al Merito di Guerra”.

DELLA PORTA ANTONIO Sotto Tenente 116° reggimento Fanteria Brigata Treviso
deceduto il 19 agosto1917 in combattimento sul ciglione di Savogna - settore Vertojba inferiore (Slovenia)
Decorato con medaglia bronzo al Valore Militare con la seguente motivazione: mentre scavalcava il parapetto della trincea, si slanciava con il plotone contro il nemico che, sopraffatto dall'impeto, iniziava a ripiegare.

MAPELLI EDOARDO soldato 8° reggimento fanteria Brigata Cuneo
Ferito in combattimento a Gasr El-Leben ( Libia) il 17 settembre 1912; concessa Medaglia di Benemerenza al Valore Miltare.

NULLI GLAUCOAspirante Ufficiale 59° reggimento Fanteria brigata Calabria
deceduto il 22 maggio 1917 in combattimento sul Monte Colbricon (dolomiti trentine)
Decorato con Medaglia Argento al Valor Militare per merito di guerra, con la seguente motivazione: comandante di un ridottino, accerchiato da forze nemiche, dava esempio di coraggio e sentimento del dovere e benché rimasto con pochi superstiti, all’intimazione di resa rispondeva con scariche di fucileria e di bombe, finché cadeva colpito a morte da bomba a mano alla testa.

PEREGO ANSELMO di Gaspare
Non sono stati trovati documenti validi a ricostruirne le vicende, si deduce che sia rientrato in famiglia a fine conflitto; dagli archivi del Gruppo Alpini, sono state rintracciate copie di pergamene, dalle quali si evince:
decorato 30 giugno 1913 attestato del Ministero della Guerra, che lo autorizza a fregiarsi della medaglia commemorativa istituita a ricordo della Guerra Italo-Turca del 1912;
decorato dicembre 1922 attestato del Ministero della Guerra, che lo autorizza a fregiarsi della medaglia istituita a ricordo della guerra 1915/1918.

PEREGO ANSELMO di Giuseppe (III Corpo d’Armata 5° reggimento Alpini)
Non sono stati trovati documenti validi a ricostruirne le vicende, si deduce che sia rientrato in famiglia a fine conflitto; dagli archivi del Gruppo Alpini, è stata rintracciata copia di pergamena, dalla quale si evince:
decorato 27 giugno 1919, attestato del Comandante del III corpo d’Armata, al soldato Perego Anselmo di Giuseppe e concessione, in zona di guerra, della Croce al Merito di Guerra.

PEREGO GIUSEPPE Caporal Maggiore 52° Reparto d’Assalto Arditi Alpini “Fiamme Verdi”
Non sono stati rintracciati documenti validi a ricostruire le vicende storiche, si deduce che sia rientrato in famiglia a fine conflitto. Dagli archivi del Gruppo Alpini, è stata rintracciata la copia di una pergamena di attestato del Ministero della Guerra, dalla quale si evince:
decorato 19 aprile 1926 conferimento della Croce di Guerra al Valor Militare concessa al soldato Perego Giuseppe da Barzanò, C.M. del 52° reparto d’assalto Alpini per la motivazione: innanzi a tutti discendeva in Val Frenzela
(altipiano Asiago) e seguito da pochi altri, con sangue freddo e noncuranza del pericolo, imponeva la resa a reparti interi, sorpresi dall’attacco e disarmava chi tentava di resistere alla nostra avanzata Stenfle-Melette 31 ottobre 1918.

PROSERPIO EGIDIO Tenente 258° reggimento fanteria Brigata Tortona
ferito in combattimento il 21 agosto 1917 sul monte Cukla (Carnia); rientrato in famiglia a fine conflitto.
Decorato con Medaglia in Argento al Valor Militare

PROSERPIO VITTORIO Caporal Maggiore 1° reparto d’Assalto Fanteria Arditi “Fiamme Nere”
deceduto il 23 maggio 1918 in combattimento sul Monte Pasubio – Malga Zugna
Decorato di Medaglia di Argento al Valor Militare con la motivazione: alla presa di Oslavia restava allo scoperto e in piedi, impassibile ove la zona era più intensamente battuta dal fuoco nemico, per correggere e dirigere il tiro della mitragliatrice cui era addetto, destando l'ammirazione dei suoi compagni, si spingeva poi da solo verso sera sulla strada di Gorizia a scopo d'esplorazione e riusciva a far prigioniera una pattuglia austriaca.

SPREAFICO GRAZIANO
Caporal Maggiore 5° reggimento Alpini Battaglione Val d’Intelvi
Non sono stati trovati documenti validi a ricostruirne le vicende, si deduce che sia rientrato in famiglia a fine conflitto; dagli archivi del Gruppo Alpini, è stata rintracciata copia di pergamena, dalla quale si evince:
decorato 1/12/1916, attestato del 5° reggimento Alpini Battaglione Val d’Intelvi, concesso al soldato Spreafico Graziano, con il quale si autorizza a fregiarsi del distintivo istituito con Regio decreto del 21 maggio 1916 nr. 641; attestato di lode 20/1/1919 del Comitato Provinciale Bergamasco Pro combattenti Stelvio-Garda.

 

Ultimo aggiornamento Sabato 19 Settembre 2015 09:54  

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