Gruppo Alpini di Barzanò

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Scuola Primaria in Baita e al Parco della Rimembranza - maggio 2016

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Anche quest’anno, la Direzione scolastica ha accolto il nostro invito inteso a portare in Baita gli alunni della classe V Primarie, con un preciso tema: conoscere gli Alpini e il Parco della   Rimembranza.

L'alza Bandiera all'entrata della Baita, ha raccolto tutti nel riconoscimento di una unica e comune identità.quinte 01

Accolti dal benvenuto del Capogruppo Francesco Motta, il Presidente Onorario, Antonio Scaccabarozzi ha attirato l’attenzione dei ragazzi sulla storia degli Alpini di Barzanò sin dalla fondazione del Gruppo e sulla precisa scelta dell’indirizzo morale, sulle attività e iniziative realizzate nel corso di questi ultimi 90 anni.
Un Gruppo attivo al punto di condensare in un libro le esperienze del periodo del servizio di leva di ognuno degli associati e, ultimo, il libro “sui sentieri della grande guerra”: frutto di particolareggiata ricerca storica che contiene i rudimenti della Prima Guerra Mondiale ma in particolare, dei Barzanesi deceduti, dispersi o feriti che riporta la loro memoria alla data e al luogo dove questo avvenne.
L’intervento dell’autore dei libri, l'alpino Raffaele Colombo, ha consentito ai ragazzi di comprendere la motivazione per la quale si è realizzato il libro sulla Grande Guerra, che in sostanza ha un unico quinte 03denominatore: “ non dimenticare”.

La consueta proiezione dei filmati "ma chi sono questi alpini" e "la storia del Tricolore, ha dato possibilità di comprendere la realtà alpina in tempo di pace, avvalorata dalla testimonianza dell’alpino Spreafico, militare in ferma volontaria, in licenza in questi giorni, impegnato nella missione di pace in Afghanistan, con il compito di ristabilire le condizioni di convivenza civile fra quelle popolazioni.

Un doveroso intervallo, ha consentito ai ragazzi di gradire una gustosa merenda offerta dagli Alpini, prima di raggiungere il Parco della Rimembranza.
Di fronte al monumento all’Alpino, il Presidente Onorario e il Capogruppo ne hanno riassunti la storia e il suo significato a onore degli Alpini, del fondatore Felice Beretta e alla memoria dei fratelli e partigiani Carletto e Guerino Besana, vittime dei nazisti a fine della seconda guerra mondiale .

quinte 04Nel cuore del Parco della Rimembranza, di fronte al monumento ai Caduti, l’alpino Raffaele Colombo ne ha riassunta la storia dell’edificazione, la cui inaugurazione risale al 6 giugno 1920.
In modo particolare ha commentato il significato del monumento, ideato alla memoria dei ragazzi deceduti o dispersi sui campi di battaglia nella Prima Guerra Mondiale, rendendoli coscienti che dietro ad ogni nome quinte 08inciso sulle lapidi o i cippi c’è una storia che appartiene a tutti i Barzanesi.
Il Monumento ai caduti, inizialmente aveva il significato di esaltare la vittoria e nello stesso tempo di rendere onore a quei ragazzi che hanno sacrificato la loro vita in guerra, spinti dagli ideali patriottici e per molte mamme, non avendo una tomba su cui portare un fiore, rimase il luogo dove piangere i morti o dispersi, sui campi di battaglia.  

Con il trascorrere degli anni e della seconda guerra, il monumento assume il simbolo del solenne testimone di un tragico passato e il Parco della Rimembranza, diviene luogo di riflessione, quale monito per il presente e guida per il futuro; è considerato il luogo sacro della memoria, ove concorrono diverse manifestazioni.

quinte 10L’attenzione dei ragazzi è stata richiamata sulla sommità dell’obelisco:dove svettano i simboli della vittoria, ovvero l’aquila, che ha volato sopra tutti i campi di battaglia d’Europa, che ghermisce un fucile e una bandiera, quinte 11tuttavia non si raffigura nessuno, né vinti né vincitori, a sostenere la bandiera o imbracciare il fucile, perché sono tutti morti…occorreva versare tutto quel sangue per avere la pace?
Nell’antichità si diceva che l’aquila, prossima a morire, volava verso il sole a bruciarsi le penne per poi ritornare sulla terra in una nuova vita; infatti l’aquila è in atteggiamento di spiccare il volo portando con sè con quei simboli, da qui l’interpretazione e l’essenza del messaggio che è il” rinnovamento”, il rigenerarsi di una nuova vita all’insegna della pace. 

Una pace per la quale ci si deve impegnare tutti a proteggere, scegliendo il dialogo rispetto alla guerra; la solidarietà al posto della violenza; l’amore invece dell’odio; la cultura della Vita contro l’oblio della morte.
Tutti dobbiamo fare in modo che l’esperienza del passato serva ad assicurare dentro noi i valori della Vita e della Tolleranza; solo così possiamo garantire quinte 15un sereno futuro di pace.

quinte 14In conclusione, ora a conoscenza del significato del Monumento ai Caduti di tutte le Guerre e del Parco della Rimembranza, l’incitamento ai ragazzi perché passando davanti a questo luogo sacro, sappiano rivolgere un pensiero a questi ragazzi, perché è grazie loro se siamo orgogliosi della nostra identità di italiani e se viviamo nella pace.

Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Maggio 2016 13:49  

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