Gruppo Alpini di Barzanò

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4 novembre 2016

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Giorno dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate.

Questa è una ricorrenza anche festosa. È festosa perché i bambini ne fanno una festa. Sono i bambini della Scuola Primaria e della Scuola per l'Infanzia, che accompagnati dalle loro gentili insegnanti, partecipano da anni a questa nostra manifestazione sventolando gioiosamente le loro bandierine tricolori.
Nella loro spensieratezza forse non sono ancora pienamente consapevoli, che dietro quei tre colori che agitano nell'aria, ci sono migliaia di morti e le terribili sofferenze di una guerra, che proprio in questa ricorrenza viene ricordata.

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Non bisogna dimenticare che il 4 novembre 1918 aveva termine il 1° conflitto mondiale - la Grande Guerra - un evento che ha segnato in modo profondo e indelebile l'inizio del '900 e che ha determinato radicali mutamenti politici e sociali.

Questo è il giorno che celebra la fine vittoriosa della guerra, commemora la firma dell'armistizio siglato a Villa Giusti (Padova) con l'Impero austro-ungarico ed è ora divenuta la giornata dedicata alle Forze Armate e alla Unità Nazionale.

E proprio in questa ottica che sul sagrato della chiesa, dopo la benedizione del parroco don Renato Cameroni, il sindaco Giancarlo Aldeghi nel suo discorso a tutti i partecipanti, ha voluto mettere l'accento sulla celebrazione dell'Unità Nazionale, unità che non può essere concepita senza una vera solidarietà tra tutti i cittadini. E in questa riflessione ha posto in primo piano il problema degli immigrati di seconda generazione e del loro riconoscimento come italiani a tutti gli effetti. Discorso puntuale e doveroso, anche perché alcuni di loro erano tra i bambini che sventolavano il tricolore.

Posata la corona d'alloro alla lapide che ricorda i caduti sul sagrato della chiesa parrocchiale e concluso il discorso del sindaco, i bambini della Scuola Primaria hanno portato la loro testimonianza facendo ascoltare a tutti i presenti un loro intervento sulla pace e sulla guerra.

Con in testa i gonfaloni del Comune e delle associazioni, è poi partito il corteo verso il Parco delle Rimembranze, dove sono ricordati tutti i morti in guerra di Barzanò. Con solennità e raccoglimento sono state deposte le corone di alloro al monumento dei caduti e a quello che ricorda gli Alpini. Mentre sul pennone del parco veniva lentamente innalzata la bandiera tricolore, i bambini e gli adulti cantavano l'Inno Nazionale.

Finita la cerimonia, gli Alpini hanno voluto riaccompagnare i bambini, felici per la mattinata diversa e stimolante, verso le loro aule.
È rimasto per la strada il loro vociare spensierato che ci porta a pensare che il futuro, che noi a volte ci ostiniamo a vedere pieno di foschi accadimenti, è sicuramente pieno di gioia e di speranza.

Ultimo aggiornamento Giovedì 18 Maggio 2017 13:43  

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