Gruppo Alpini di Barzanò

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Assemblea annuale dei soci 2017

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Domenica 22 gennaio si è svolta presso la nostra baita l'Assemblea annuale del Gruppo Alpini di Barzanò.
Momento d'incontro per tutti i soci, allo scopo di tracciare un bilancio delle intense attività svolte nell'anno appena trascorso e per cominciare insieme il percorso di un nuovo anno sociale.

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La riunione era stata preceduta la sera prima, dalla numerosa presenza degli Alpini alla S. Messa in memoria di coloro che sono andati avanti, cerimonia celebrata presso la Chiesa Parrocchiale di Barzanò, con il vibrante accompagnamento della corale Lorenzo Perosi che ha eseguito, tra l'altro, alcuni brani dal repertorio alpino.

Ritrovarsi in baita è stata anche l'occasione, per alcuni soci, che non lo avevano ancora fatto, di rinnovare la tessera dell'associazione per il nuovo anno.
L'assemblea è stata aperta dal presidente onorario Antonio Scaccabarozzi, che dopo il benvenuto a tutti i partecipanti, ha esposto la sua interessante relazione morale (pubblicata in calce a questo articolo).

Il presidente ha lasciato poi la parola al capogruppo Francesco Motta che ha tracciato il percorso e le iniziative che hanno caratterizzato l'anno appena trascorso e ha posto in risalto i programmi e le sfide che il gruppo sarà portato ad affrontare nel 2017.

Dopo la relazione del tesoriere Sergio Perego, sulla situazione finanziaria del gruppo, è intervenuto Marco Magni, l'instancabile presidente della Sezione di Lecco. Magni ha aperto una finestra sulle più ampie attività della Sezione e sui problemi e gli interventi della nostra Protezione Civile in questi difficili momenti che diverse regioni del nostro Paese stanno attraversando; ha coinvolto nella sua interessante esposizione anche il nostro ex capogruppo Giancarlo Frigerio, che ormai da diversi mesi è un attivo consigliere della Sezione.

Durante l'incontro abbiamo potuto salutare il socio Alpino Luigi Maggioni, appena tornato da una lunga permanenza in Kenya, dove ha portato la sua collaborazione e il suo sostegno al fratello Marcello, amico e concittadino, che da moltissimi anni opera con grande impegno in una missione in quel paese africano, contribuendo alla realizzazione di importanti opere a sostegno delle popolazioni locali.

Alla chiusura dell'incontro ha fatto seguito un rinfresco aperitivo che è servito da prologo al momento conviviale presso il ristorante Redaelli.
Nel pomeriggio, alcuni Alpini hanno voluto rendere omaggio all'amico Ivano che non ha potuto partecipare all'assemblea per problemi di salute e si sono recati presso la sua abitazione per salutarlo e per portargli gli auguri di tutto il Gruppo.

Qui di seguito, la relazione morale del presidente onorario Antonio Scaccabarozzi all'assemblea annuale del Gruppo Alpini di Barzanò:


Barzanò 22 Gennaio 2017

Carissimi Alpini e Amici, giunga a voi tutti un caloroso e fraterno saluto.
Benvenuti a questa assemblea che vuole essere un momento di gioiosa aggregazione ma anche di riflessione sul nostro operato e sui progetti futuri.

Un saluto molto particolare al Presidente della Sezione di Lecco, Marco Magni, che anche quest’anno ci ha onorato con la sua graditissima presenza e al nostro ex Capogruppo Giancarlo Frigerio che da un anno è consigliere sezionale.

Prima di dare inizio ai lavori è doveroso ricordare con un minuto di raccoglimento Coloro che ci hanno preceduti, che sono andati avanti e che ci aiutano a percorrere i giusti sentieri da loro stessi tracciati.

Abbiamo ricordato chi non è più fra noi ma un doveroso pensiero deve andare anche a coloro che, per ragioni di salute, oggi non possono partecipare a questa assemblea.
Li ricordiamo con particolare affetto.

Entriamo ora nel merito del nostro operato; non di quello che abbiamo fatto, per il quale ci relazionerà il nostro Capogruppo Francesco Motta, ma di come lo abbiamo fatto.

Direi che abbiamo brillantemente commemorato il nostro 91° di fondazione.
Ci eravamo proposti di "tirare il fiato" sul pianerottolo del 90° per ricominciare la salita verso il centenario ma l’entusiasmo e la voglia di fare hanno contrassegnato l’anno 2016 come un anno di grande laboriosità.

Di questo dobbiamo essere riconoscenti al Consiglio Direttivo che con rinnovato entusiasmo ha promosso e portato brillantemente a termine una miriade di iniziative.
Un grazie particolare a Francesco che, pur con gli impegni legati alla sua professione, è riuscito a dedicarsi con grande slancio alle attività del Gruppo.

Anche quest’anno siamo riusciti a lavorare sodo, con entusiasmo e tenacia aumentando la nostra visibilità presso i nostri concittadini, consolidando i nostri rapporti e la reciproca conoscenza.

Accennavo al nostro modo di fare e di interloquire con le istituzioni e con i nostri concittadini impegnati in altre associazioni.
Fra tutte le tante iniziative vorrei ricordarne quattro che sono state l’occasione per mettere alla prova la nostra coerenza ai principi che ci animano.

Rapporti con le scuole:

Con le istituzioni scolastiche di tutti i livelli presenti in paese e con i relativi insegnanti abbiamo instaurato degli splendidi rapporti basati sulla costante e discreta presenza a molte delle loro attività alcune delle quali da noi promosse.
La stima e la considerazione che ripongono nei nostri confronti ci stimola a fare sempre meglio.

Festa Alpina:
Da decenni è un impegnativo punto di riferimento per il nostro gruppo e un gioioso appuntamento per la popolazione.

Lo scorso anno la nostra festa ha coinciso con il tragico evento che ha colpito le famiglie Cappelli e Beretta.
Continuando a lavorare, in modo sobrio e nel rispetto dell’immane dolore di questi nostri concittadini e dell’intera comunità di Barzanò, abbiamo dimostrato che la barbarie non riuscirà a fermarci.

Creare aggregazione e affiatamento è sempre difficile ma:

La gita/pellegrinaggio al Lagazuoi in collaborazione con il CAI si è rivelata una grande occasione di reciproca conoscenza e un doveroso atto di gratitudine e riconoscenza nei confronti dei Caduti.
Il ripercorrere i sentieri che hanno visto consumare la tragedia della prima guerra mondiale, la deposizione della corona, la lettura della Preghiera dell’Alpino e tanti altri piccoli ma significativi gesti personali hanno fatto di questa escursione un evento difficilmente dimenticabile.

Quando le calamità naturali infieriscono sulla popolazione quello che rimane è solo la solidarietà per la quale ognuno è chiamato a privarsi di qualcosa per donarlo a chi si trova nel bisogno.

Siamo stati capaci di trasformare in positivo anche la tragedia che ha colpito e continua a colpire la zona di Amatrice organizzando, in collaborazione con la proloco, una mega spaghettata di solidarietà.
La possibilità di un rapporto diretto con la popolazione colpita, garantendo il buon fine dei fondi raccolti, grazie alla conoscenza personale di un compagno di naia di Raffaele Perego, è stata di grande stimolo.
Anche in questa occasione la nostra presenza è stata determinante ma discreta.

Ho detto queste cose senza presunzione o trionfalismi ma con la consapevolezza che se qualcosa di buono è stato fatto è perchè alla base di tutto c’è lo Spirito Alpino, che è Spirito di condivisione, cresciuto anno dopo anno attraverso l’operosità, che anima senza distinzione Alpini, Amici e Simpatizzanti.
In questo modo la nostra associazione diventa anche scuola di vita.
Grazie per tutto quello che avete fatto e, ne sono certo continuerete a fare.

Se ben ricordate lo scorso anno promisi di proporre al consiglio alcune varianti riguardanti i "Senatori a Vita" e il "Presidente Onorario".

La proposta che ho fatto è questa: sostituire la denominazione "Senatore a Vita" con il titolo di "Socio Benemerito" in quanto non avendo il Senato non possiamo neppure avere i Senatori.
Inoltre il titolo di Senatore, a causa di abusi legati alla cattiva politica, si è col tempo svilito del suo prestigioso significato.
I nostri "Senatori" sono tali in quanto hanno sempre sostenuto la nostra associazione gratuitamente, con tanta passione ed entusiasmo aiutandola a crescere in continuazione, per questo sono "Benemeriti".

Per quanto riguarda il "Presidente Onorario" il cui ruolo, anche se non è scritto da nessuna parte, deve essere quello di garante della continuità delle attività del Gruppo e della coerenza da parte degli associati alle finalità statutarie, ho proposto che, pur essendo rieleggibile a oltranza, duri in carica tre anni e non a tempo indeterminato.
Il motivo principale è quello di dare la possibilità a qualsiasi socio di contribuire alla crescita del Gruppo attraverso questa carica.
Il consiglio riunitesi Giovedì scorso, 12 gennaio, ha approvato all’unanimità queste due proposte.
In virtù di questo ho messo a disposizione il mio incarico per essere immediatamente riconfermato; mi auguro che questa assemblea condivida la scelta del consiglio.
Ringrazio tutti per la fiducia che mi avete accordato impegnandomi, pur con i miei limiti, a svolgere con spirito di servizio questo ruolo.
Questo vuol dire che, a Dio piacendo, mi dovrete sopportare per almeno altri tre anni.

Grazie e buona assemblea a tutti.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 18 Luglio 2017 16:40  

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