Gruppo Alpini di Barzanò

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4 novembre 2017

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Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate.

Una circolare del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, ha messo l'accento sull'importanza del coinvolgimento dei giovani e degli studenti nelle commemorazioni di questa Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, dove si intende celebrare in special modo, il sacrificio di tanti giovani chiamati alle armi le cui vite vennero spezzate nell'immane tragedia della guerra.

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Attualmente le Forze Armate sono impegnate in azioni strategiche volte alla gestione e soluzione di situazioni di crisi interne ed esterne al territorio nazionale. L'intenso impegno nel difficile processo di difesa della sicurezza e della pace in tante tormentate regioni del pianeta è riconosciuto a livello internazionale.

La giornata del 4 novembre, rappresenta l’occasione per sensibilizzare gli studenti sull’importanza della solidarietà, del senso di appartenenza e della dedizione propri di queste donne e uomini in divisa che vegliano sui diritti umani, aiutano i profughi, si interpongono nelle situazioni di tensione.

In questa ottica, molti comuni hanno anticipato le commemorazioni, dato che le scuole primarie sono chiuse il sabato e i ragazzi difficilmente avrebbero potuto intervenire.
A Barzanò, la giornata prefestiva non è stata di impedimento alla partecipazione numerosa dei ragazzi. Grazie a due insegnanti, che hanno accolto l'invito degli organizzatori, un buon numero di alunni delle classi quinte della scuola primaria, sono intervenuti con entusiasmo alla cerimonia sul sagrato della chiesa parrocchiale.

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Gli studenti hanno piacevolmente sorpreso, recitando a turno, le bellissime e toccanti poesie di Giuseppe Ungaretti, nate durante la sua esperienza sui campi di battaglia. La Prima Guerra Mondiale fu fondamentale per il poeta, sul piano umano e lirico. Egli partecipò alla guerra da convinto interventista e ne descrisse la tragicità, con una serie di poesie come testimonianza dal fronte carsico.
I ragazzi hanno poi distribuito a tutti i partecipanti alla cerimonia, delle bellissime coccarde tricolori, che ognuno di loro aveva manualmente confezionato.

Sul sagrato della chiesa, dopo la Santa Messa, il parroco e il sindaco hanno portato la loro testimonianza sui valori della pace. Il sindaco ha voluto puntualizzare la differenza tra il concetto di Stato e di Patria; il primo con le sue delimitazioni territoriali e la seconda come casa di tutti quelli, non necessariamente nati tra i suoi confini, che ne condividono i valori di libertà e di uguaglianza.
Dopo la posa della corona alla lapide del sagrato, tutti gli intervenuti si sono mossi in corteo per le vie del paese, verso il Parco delle Rimembranze.
La cerimonia dell'alza bandiera è stata accompagnata dal canto dei ragazzi, che con una mano sul cuore, hanno intonato l'Inno di Mameli. Con i nonni dal cappello alpino, hanno in seguito posto due corone commemorative ai piedi della stele ai Caduti di tutte le guerre e al monumento che ricorda gli Alpini.

 

 

Ultimo aggiornamento Martedì 19 Giugno 2018 09:29  

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