Gruppo Alpini di Barzanò

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Vin Brulè

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Se dovessimo seguire la ricetta  secondo il manuale di Marcus Gaius Apicius, crediamo che i nostri ospiti, durante le castagnate autunnali in Baita, si trovino nell' inbarazzo se scegliere il nostro tradizionale Vin Brulè o il Vino Meraviglioso Speziato del tempo di Roma....

Ve ne diamo comunque ricetta, copiata dal Manuale di gastronomia classica di Marcus Gaius Apicius "Re de coquinaria", anche se ogni anno, vi aspettiamo in Baita, a gustare il nostro tradizionale Vin Brulè, speziato al punto giusto e aromatizzato debitamente con gli agrumi, in perfetto equilibrio e in sintonia con le caldarroste, cotte sul nostro marchingeno rotolante sulle fiamme, che tanto affascina i bambini:

Conditi paradoxi compositio :

Mellis pondo XV in aeneum uas mittuntur, praemissis uini sextariis duobus, ut in coctura mellis uinum decoquas. quod igni lento et aridis lignis calefactum, commotum ferula dum coquitur, si efferuere coeperit, uini rore compescitur, praeter quod subtracto igni in se redit. cum perfrixerit, rursus accenditur. hoc secundo ac tertio fiet, ac tum demum remotum a foco postridie despumatur. tum piperis uncias IV iam triti, mastichis scrupulos I, folii et croci drachmae singulae, dactylorum ossibus torridis quinque, isdemque dactylis uino mollitis, intercedente prius suffusione uini de suo modo ac numero, ut tritura lenis habeatur. his omnibus paratis supermittis uini lenis sextaria XVIII. carbones perfecto aderunt.

Traduzione - Vino meraviglioso speziato, ricetta :

Si mettono 16 libbre di miele nel vaso di bronzo, dove precedentemente sono stati versati 2 sestari di vino di modo che il vino si riduca durante la cottura del miele. Si fa scaldare su un fuoco dolce di legna ben secca e durante la cottura si mescola con un bastoncino, se ricomincia a bollire si rompe la bollitura con una spruzzata di vino, ma il liquido cessa di bollire anche quando si toglie dal fuoco.

Quando si è raffreddato lo si rimette sul fuoco, si procede così per due o tre volte. Alla fine lo si toglie dal fuoco e lo si schiuma il giorno successivo. Allora si aggiunge 4 once di pepe tritato, 3 scrupoli di mastice, 1 dragma di foglie di nardo e 1 di zafferano, 5 noccioli tostati di datteri e i datteri ammollati nel vino, s'innaffia dapprima con vino di qualità e in quantità sufficiente affinché l'impasto risulti dolce.

Compiuta questa operazione, si versi sul tutto 18 sestari di vino dolce,si metterà poi nel composto ottenuto i carboni ardenti.

Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Febbraio 2015 15:23  

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