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La piu' famosa strega brianzola : la Giubiana

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La strega brianzola più famosa è senza dubbio la Gibiana, festeggiata l’ultimo giovedì di gennaio, il giorno in cui in Brianza avvenivano i sabba (Gibiana significa appunto «donna del giovedì»).

Il rogo della Gibiana si tiene a Cantù, ma la tradizione è viva in tutta la regione, cosicché il «culto» della Gibiana è lo spartiacque tra la Brianza e il resto del mondo, sebbene vi siano figure simili alla Gibiana in tutt’Italia .
Il falò che ricorda il suo rogo è inoltre un momento di festa, il «Carnevale della Brianza»: i bambini corrono per le strade, e poi di stanza in stanza nelle case, battendo tra loro mestoli e pentole di metallo perché il baccano spaventa e allontana le presenze malefiche; si mangia il risotto con la «luganega» lasciandone un piattino sul gradino del camino perché la Gibiana, che di notte si cala in ogni casa, si possa sfamare, altrimenti d’estate si vendicherà mandando sciami di moscerini :ricordiamo che Belzebù, uno dei nomi del diavolo, significa proprio «Signore delle Mosche».

 

La Gibiana è una donna insieme buona e terribile; perseguita le zitelle lasciando della crusca davanti alla porta delle loro case, ma garantisce alle ragazze da marito di sapere se si sposeranno entro l’anno, semplicemente lanciando una pantofola verso la porta di casa: se la pantofola cade con la punta rivolta verso la porta, le nozze sono in arrivo…e, in Brianza, proprio gennaio è il mese preferito per i matrimoni.

La Gibiana ha i tratti delle divinità minori pre-cristiane che si occupavano dei campi e della fecondità, e che solo nel Medioevo verranno demonizzate. Ella testimonia la persistenza nella Brianza antica dei riti pagani di fertilità: non fu strega all’inizio, lo divenne in seguito, quando il Cristianesimo scalzò il paganesimo e tutti i riti non Cristiani vennero ascritti all’opera del demonio

Simone valtorta - www.storico.org

Ultimo aggiornamento Domenica 20 Dicembre 2015 14:45  

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