Gruppo Alpini di Barzanò

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Scuola e Istituzioni

Gli Alpini non si fermano

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Questo difficile anno ha rallentato ma non fermato l'attività degli Alpini, che per quanto possibile, hanno cercato di essere sempre presenti nella vita sociale del nostro paese, anche se le occasioni di incontro, viste le restrizioni imposte dai decreti governativi e dalle direttive regionali, sono state fortemente ridotte.

Il nostro capogruppo, Francesco Motta, durante una notte di guardia presso la postazione tamponi al Bione di Lecco.        bione
polenta                    Martedì 22 dicembre, presso la Scuola Materna Primavera, gli Alpini hanno partecipato al presepe vivente didattico, allestito nel prato antistante la scuola, in occasione del santo Natale. Qui, davanti ai bambini, hanno preparato una tradizionale polenta. 
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Con il beneplacito dell'amministrazione comunale e nel rispetto dei protocolli previsti dai decreti del Governo e delle direttive regionali, domenica 25 ottobre presso la baita alpina, sono state preparate caldarroste da asporto. Sabato 31 ottobre è stata invece cucinata la "cazzoeula", il glorioso piatto dell'inverno brianzolo; duecento porzioni che sono state consegnate a domicilio.
Iniziative, che vogliono essere anche segnali di speranza e di serena convivenza per tutti.

Ultimo aggiornamento Domenica 24 Gennaio 2021 23:18
 

4 novembre 2020

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Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate

Questa era una ricorrenza anche festosa, perché i bambini della Scuola Primaria e della Scuola per l'Infanzia, accompagnati dalle loro insegnanti, partecipavano da anni a questa giornata sventolando gioiosamente le loro bandierine tricolori e sorprendendo tutti con i loro interventi sulla pace e sulla guerra, con i loro canti e i loro disegni.

In questo anno difficile, la loro spensierata presenza non è stata possibile e la loro rievocazione è rimasta purtroppo chiusa all'interno delle aule scolastiche. D'altronde, non si può non sottolineare, la grande importanza del coinvolgimento dei giovani e degli studenti nelle commemorazioni di questa giornata, dove si celebra in special modo il sacrificio di tanti giovani chiamati alle armi, le cui vite vennero spezzate nell'immane tragedia della guerra.
Questi momenti pubblici di condivisione e di ricordo, per chi si è battuto per la difesa della Patria, sono fondanti per l'educazione ad una vera convivenza civile.

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Questa pandemia ha purtroppo obbligato ad organizzare eventi con un numero ristretto di persone, senza la partecipazione di buona parte della cittadinanza e senza la presenza di alcune associazioni locali. La celebrazione odierna, seppure informale, non ha comunque perso la sua solennità.

Dopo la Santa Messa all'interno della chiesa parrocchiale, i partecipanti si sono portati sul sagrato, dove gli Alpini e i cittadini presenti si sono schierati regolarmente distanziati, come le disposizioni sanitarie del momento impongono.
Dopo la preghiera e la benedizione impartita del parroco don Renato Cameroni, il sindaco Giancarlo Aldeghi nel suo breve discorso ai partecipanti, ha voluto soprattutto mettere l'accento sul difficile momento che la nostra comunità sta vivendo, e quanto sia importante la solidarietà per superare questi difficili giorni.

È stata posata poi la corona d'alloro alla lapide che ricorda i caduti sul sagrato della chiesa parrocchiale.
Non bisogna dimenticare che il 4 novembre 1918 aveva termine il primo conflitto mondiale, la Grande Guerra. Un evento che ha segnato in modo profondo e indelebile l'inizio del '900 e che ha determinato radicali mutamenti politici e sociali. Questo è il giorno che celebra la fine vittoriosa di quella guerra, commemora la firma dell'armistizio siglato a Villa Giusti con l'Impero austro-ungarico e che dal 1919 è divenuta la giornata dedicata alle Forze Armate e alla Unità Nazionale.

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Non c'è stato un corteo ufficiale per le vie del paese, con gonfaloni e bandiere, per raggiungere come gli scorsi anni il Parco delle Rimembranze, luogo dove sono ricordati tutti i morti in guerra di Barzanò. Qui, sotto ogni targa che ricorda i concittadini caduti, gli Alpini avevano messo mazzetti di fiori legati con nastri tricolori.
Con solennità e raccoglimento sono state deposte le corone di alloro al monumento ai caduti e a quello che ricorda gli Alpini.
Mentre sul pennone del parco veniva lentamente innalzata la bandiera, il nostro capogruppo Francesco Motta ha intonato l'inno di Mameli, cantato da tutti i presenti.

Una giornata grigia, una cerimonia assolutamente informale, una accorata preghiera da parte del parroco senza lunghi discorsi delle autorità civili.
La mente rivolta a coloro che stanno lottando contro la malattia e a quanti hanno perso la vita in questi difficili mesi, con la speranza di ritornare presto ad una normale convivenza sociale.

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Ultimo aggiornamento Domenica 15 Novembre 2020 20:02
 

Festa dei nonni

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Caldarroste alla Scuola Materna

Anche quest'anno gli Alpini hanno raccolto l'invito della Scuola Materna di Barzanò, e hanno messo a disposizione i loro potenti mezzi e la loro abilità nel cuocere le castagne per la "Festa dei nonni", che si è svolta venerdì 9 ottobre.

Nel rispetto delle disposizioni anti-Covid, la tradizionale bùrolata, ha come sempre unito i grandi e i piccoli, nel gustare il tradizionale e storico frutto, dono gradito del nostro autunno.

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Ultimo aggiornamento Sabato 10 Ottobre 2020 20:30
 

Babbo Natale Alpino 2019

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Babbo Natale Alpino per i bambini della scuola primaria e della scuola per l'infanzia. Mercoledì 18 dicembre 2019

Ultimo aggiornamento Sabato 25 Gennaio 2020 09:44
 

4 Novembre 2019

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Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate

"Siamo qui riuniti insieme alle istituzioni e alle associazioni di Barzanò per celebrare il 4 Novembre. Ricordare la nostra vittoria durante la Prima Guerra Mondiale e l’Unificazione del nostro Paese con Trento e Trieste, rendere omaggio alle Forze Armate e in modo speciale non dimenticare tutti coloro che, anche giovanissimi, hanno sacrificato la loro vita per un ideale di Patria e per l’attaccamento al dovere."
Con queste parole, dopo la S. Messa, è iniziata la cerimonia sul sagrato della chiesa parrocchiale.

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Ora, in tempo di pace, le Forze Armate del Paese sono impegnate in azioni strategiche volte alla gestione e soluzione di situazioni di crisi interne ed esterne al territorio nazionale. Questa giornata commemorativa rappresenta, tra l'altro, l’occasione per sensibilizzare i giovani sull’importanza della solidarietà, del senso di appartenenza e della dedizione propria di questi cittadini in divisa che vegliano sui diritti umani e si interpongono nelle situazioni di tensione in diverse parti del mondo.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Ottobre 2020 15:16 Leggi tutto...
 
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