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Sulla Linea Cadorna, 2017

Giovedì 25 Maggio 2017 12:11 e.s.
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Il 24 maggio 2017, gli alunni delle classi 3ª media, dell'Istituto Comprensivo di Barzanò, accompagnati da alcuni insegnanti e da un gruppo di Alpini, hanno rinnovato l'esperienza degli anni scorsi, con una visita guidata alle fortificazioni in Alto Lario, della Linea difensiva Cadorna.
Hanno raggiunto in pullman Corenno Plinio, e dopo una visita allo storico borgo e alle mura del suo antico castello, sono saliti nei boschi sopra il paese.

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L'alpino Ivan Piazza, promotore del restauro da parte dei Gruppi Alpini di Lecco, dei manufatti dell'antica linea difensiva Cadorna, si è reso disponibile a coordinare personalmente la visita degli alunni sui ripidi sentieri e insieme all'alpino Cristian Mornico, ci ha accompagnato alla scoperta dei fortini e delle postazioni, di quello che doveva essere il nostro baluardo difensivo settentrionale.

Sin dal 1862, subito dopo la nascita del Regno d'Italia, lo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano si pose il problema della necessità di proteggere il territorio fortificandone i confini ed, in particolare, quelli italo-elvetici, con una serie di forti muniti di batterie per bloccare eventuali tentativi di invasione, con particolare attenzione alle grandi direttrici alpine.

I progetti rimasero a lungo sulla carta, poi furono ripresi, accantonati e portati avanti stancamente fino al 1911, quando l'Ufficio Difesa dello Stato formulò un nuovo schema difensivo alla frontiera elvetica.
Così dopo alcuni studi eseguiti dalle autorità militari, il 18 aprile 1911 lo Stato Maggiore affidò i lavori alla Direzione Lavori Genio Militare Milano, che si preoccupò inizialmente di allestire la costruzione del Forte Montecchio Nord. I lavori continuarono a singhiozzo, fino allo scoppio della Grande Guerra per essere poi completati con urgenza a ostilità iniziate.

Con la concreta possibilità di un'invasione tedesca della Svizzera, che sarebbe potuta sfociare in un dilagare di truppe nemiche nella Pianura Padana e nel cuore industriale di Milano, Cadorna decise di riprendere il vecchio disegno, e con le opportune modifiche, ordinò di allestire una imponente linea fortificata estesa dalle valli ossolane fino ai passi orobici.cadorna2017b

Ne fanno parte molte strade, mulattiere, sentieri, trincee, postazioni d'artiglieria, osservatori, ospedali da campo, centri di comando e strutture logistiche, il tutto realizzato ad alte quote dai 600 fino ad oltre 2000 metri.

Questo complesso di opere non venne mai veramente utilizzato. Le fortificazioni, all'inizio della guerra, vennero presidiate ma ben presto, ed in particolare dopo la disfatta di Caporetto, la linea venne abbandonata.    

Completata nella mattinata la visita al complesso trincerato di Corenno, composto da una serie di postazioni per fucilieri e mitragliatrici, arroccate su un impervio sperone roccioso affacciato sul lago, nel pomeriggio, dopo un gioioso spuntino sull'erba offerto dagli Alpini in riva al lago di Colico, gli studenti hanno potuto fare una visita guidata al Forte Montecchio Nord, con le sue storiche strutture ottimamente conservate e i suoi cannoni ancora funzionanti.

Una giornata intensa per i ragazzi, sulle orme tangibili della storia del nostro Paese ma soprattutto del nostro territorio, che lascerà un segno indelebile nella loro conoscenza e un'impronta positiva nella loro formazione scolastica.

  

 

Ultimo aggiornamento Domenica 27 Maggio 2018 14:54