Giorno dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate.
Oggi, nell'ormai lontano 1918, aveva termine il primo conflitto mondiale - la Grande Guerra - un evento che aveva segnato in modo profondo e indelebile l'inizio del '900 e che aveva determinato radicali mutamenti politici e sociali.
Questo è il giorno che celebra la fine vittoriosa di quella sanguinosa guerra, commemorando la firma dell'armistizio siglato alla Villa Giusti di Padova con l'Impero austro-ungarico ed è ora divenuto il giorno dedicato alle Forze Armate e alla Unità Nazionale.
E proprio in questa ottica che sul sagrato della chiesa, dopo la santa Messa e dopo le parole di pace e la benedizione del parroco don Adelio Molteni, il vicesindaco Giancarlo Aldeghi nel suo discorso a tutti i partecipanti, ha voluto mettere l'accento sulla celebrazione dell'Unità Nazionale, unità che non può essere concepita senza una vera solidarietà tra tutti i cittadini nelle loro diversità, contro una politica, ora di moda, che tende a fomentare divisione sociale. Concluso il discorso del sindaco è intervenuta Viviana Praticelli, direttrice didattica, che tra l'altro, ha ricordato la missione della scuola nel portare conoscenza e memoria storica alle giovani generazioni, ringraziando poi gli Alpini per la loro vicinanza alla scuola primaria.
Posata la corona d'alloro alla lapide che ricorda i caduti sul sagrato della chiesa parrocchiale, i bambini delle quinte classi hanno portato la loro testimonianza costruendo un ponte simbolico verso la pace per poi leggere, a tutti i presenti, delle riflessioni e delle poesie su questa ricorrenza.
Questa giornata commemorativa rappresenta, tra l'altro, l’occasione per sensibilizzare i giovani sull’importanza della solidarietà, del senso di appartenenza e della dedizione propria dei nostri ragazzi in divisa che vegliano sui diritti umani e si interpongono nelle situazioni di tensione in diverse parti del mondo. A questo proposito, il nostro capogruppo Francesco Motta, ha voluto ricordare i quattro militari, che proprio in questi giorni, hanno perso la vita in Bosnia durante una missione di pace.
Con in testa le bandiere delle associazioni, è poi partito il corteo verso il Parco delle Rimembranze, dove sono ricordati tutti i morti in guerra di Barzanò.
Sul pennone del parco veniva lentamente innalzata la bandiera tricolore mentre i bambini e gli adulti cantavano l'Inno Nazionale.
Con solennità e raccoglimento gli Alpini, accompagnati dai ragazzi, hanno deposto le corone d'alloro al monumento ai caduti e a quello che ricorda le penne nere.
Alla fine della cerimonia, in tutti è rimasta la consapevolezza che questi momenti di condivisione e di ricordo, per chi si è battuto per la difesa della Patria, sono fondanti per una vera convivenza civile.